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venerdì 18 maggio 2018

Conversazioni coi tassisti cinesi #1

"你好,去哪儿?"

Benvenuti nella mia nuova fantasmagorica rubrica: "Conversazioni coi tassisti cinesi", dove potrete leggere il contenuto delle mie amabili chiacchierate con coloro che da quando sono arrivato mi scarrozzano da una parte all'altra di Xi'an.

Ho deciso di aprire questa rubrica in quanto la ritengo utile per diversi motivi:

1) Offrire uno spunto sulla mentalità cinese.
2) Marcare i miei progressi con la lingua cinese.
3) Cazzeggiare.

Per rendere il tutto più autentico e fusion, metterò anche il testo in cinese maccheronico. Mi serve a ricordare e chi mai si prenderebbe la briga di raccontare cazzate dovendo poi scrivere il contenuto di cotali conversazioni in cinese? Quindi questa è la prova provata che queste conversazioni sono tutte autentiche.

Premesso che quando sono arrivato a Xi'an la mia conversazione tipo era questa.

司机: 你是什么国家? 
Tassista: Da dove vieni?
我: 我是意大利人。
Io: Sono italiano.

(e che vuoi spiaccicare sta cosa fondamentale e poi morta lì?)

我: 我是老师,我教意大利语和英语。
Io: Sono un insegnante. Insegno italiano e inglese.
司机: 你喜欢西安吗?
Tassista: Ti piace Xi'an?
我: 对,我很喜欢!
Io: Certo, molto!
司机: 你在中国有多久了?
Tassista: Da quanto tempo sei in Cina?
我: 一个月。
Io: Da un mese.
司机:你说的很好!
Tassista: Parli molto bene!
我: 谢谢!
Io: Grazie!
司机: 好!你喜欢中国反吗?
Tassista: Ti piace la cucina cinese?
我: 喜欢! 我喜欢吃包子。。。饺子。。。面条。。。
Io: Sì! Mi piacciono i baozi... i jiaozi... la pasta...
司机:哈哈!好。
Tassista: Ahahah, bene.

(momento di silenzio)

司机:你结婚了吗?
Tassista: Sei sposato?
我:不要结婚!
Io: Non sia mai!
司机:你多大了?
Tassista: Quanti anni hai?
我: 二十八岁。
Io: Ventotto.
司机: 哈哈哈,好。
Tassista: Ahahah, bene.

Preambolo: il "da dove vieni?" arriva dopo circa 30-40 secondi di esitazione dove vieni squadrato per intuire se ci sono margini per instaurare una conversazione con un rarissimo caso di 外国人 selvatico (外国人 = straniero).

Ad ogni modo, qui sotto la mia ultima conversazione avuta con un tassista, questo a circa 8 mesi dal mio arrivo in Cina e a 10 dal mio primo approccio allo studio della lingua cinese. Notare i tratti comuni.

(Il tassista non sembra sicuro del punto di arrivo, così guardo la mappa sul GPS e decido di rassicurarlo)

我:是对的地方。
Io: È il posto giusto.
司机:我不知道你会说中文!
Tassista: Non sapevo che sapessi parlare cinese!
我:就一点点。
Io: Solo un pochino.
司机:你是什么国家?
Tassista: Da dove vieni?
我:我是意大利人。我是老师。我教孩子英语也教大学的学生意大利语。
Io: Sono italiano, faccio l'insegnante. Insegno inglese ai bambini e italiano agli studenti universitari.
司机: 在哪个学校?
Tassista: In quale scuola?
我:我们现在去哪个学校。
Io: Ci stiamo andando adesso.
司机:哦,你喜欢吗?
Tassista: Oh, e ti piace?
我:我真的很喜欢。我不太喜欢教孩子,可是我真的很喜欢教我的意大利语的学生。他们都也学习音乐。意大利的音乐很有名。我更喜欢教他们因为我可以教他们我的文化。
Io: Sì, mi piace davvero molto. Non mi piace granché insegnare ai bambini, però mi piace molto insegnare ai miei studenti di italiano. Studiano tutti musica e in fatto di musica, quella italiana è molto famosa. Preferisco avere lezione con loro perché posso insegnare la mia cultura.
司机:你说中文和得很好!
Tassista: Parli molto bene il cinese!
我:哈哈哈,哪里哪里!我知道我需要学习得很多。我学习过很多外语。我也学习德语。我认为最难的语言。现在我觉得不是。中文最难的!
Io: Ahahah, ma no ma no! So bene che devo studiare ancora molto. Ho imparato molte lingue straniere, anche il tedesco. Pensavo che il tedesco fosse la lingua più difficile, ma non era così. Il cinese è la lingua più difficile!
司机:哈哈哈,我觉得你的汉语还可以。你在中国有多久了?
Tassista: Ahahah, io penso che il tuo cinese sia buono. Da quanto tempo sei in Cina?
我: 差不多一年。八个月, 但是我觉得如果要说中文得好就需要也明年留。
Io: Circa un anno. Otto mesi. Ma penso che se voglio parlare bene cinese io debba rimanere anche l'anno prossimo in Cina.
司机:对对对。
Tassista: Giusto, giusto!
我:我也觉得没有难的外语。我是意大利人,我觉得西班牙语很容易因为意大利语和西班牙语差不多一样,中文不一样就难。可是我的学生觉得意大利语很难。没有男的语言,我们觉得一个和我们的语言不一样就难。
Io: Però non penso che ci siano lingue difficili in quanto tali. Io sono italiano, per me l'italiano e lo spagnolo si somigliano, quindi lo spagnolo è facile mentre invece il cinese è difficile. I miei studenti cinesi però pensano che l'italiano sia difficile. Pensiamo che siccome una lingua è diversa dalla nostra sia più difficile, ma non è così.
司机: 对。你喜欢中国吗?
Tassista: Giusto. Ti piace la Cina?
我:当然!我要旅游,我已经参观了北京和洛阳。
Io: Certamente! Voglio viaggiare ed ho già visitato Pechino e Luoyang.
司机:你喜欢西安吗?
Tassista: Ti piace Xi'an?
我: 当然,我在这儿参观过很多地方,也参观过兵马俑。非常好!
Io: Certo! Qui ho già visto molto, sono anche stato a vedere l'Esercito di Terracotta. Eccezionale!
司机: 好!你喜欢中国反吗?
Tassista: Ti piace la cucina cinese?
我: 喜欢! 我喜欢吃包子。。。饺子。。。面条。。。
Io: Sì! Mi piacciono i baozi... i jiaozi... la pasta...
司机:哈哈!意大利面还是中国面?
Tassista: Preferisci la pasta italiana o quella cinese?
我: 哈哈哈,都喜欢吃。
Io: Ahahah, mi piacciono entrambe.

(silenzio che si intensifica man mano che arriviamo vicino a destinazione)

司机: 你结婚了吗?
Tassista: Sei sposato?
我: 不要结婚。
Io: Non sia mai!
司机:你多大了?
Tassista: Quanti anni hai?
我: 二十八岁。
Io: Ventotto.
司机: 哈哈哈,好。
Tassista: Ahahah, bene.

Quindi per tornare ai tre punti fondamentali a capo di questo post, nell'ordine cultura cinese, progressi con la lingua cinese e cazzeggio:

1) Cultura: La conversazione ruota intorno alla Cina: cibo, vita quotidiana e lingua cinese; fin qui nulla di strano. Ciò che è interessante è come terminano le conversazioni. Il loro guardo a metà fra il divertito e l'esterrefatto nel sapere che non solo non sei sposato, ma non ne hai intenzione, e a 28 anni!!! D'altronde qui è un obbligo sociale e dopo i 25 anni, specie se si è donna, si è già vecchi per sposarsi.

Altro tratto comune è la menzogna spudorata sul mio livello di cinese, forse meno spudorata dopo 8 mesi, ma sicuramente sfacciata dopo un solo mese di permanenza del sottoscritto nella Repubblica Popolare Cinese. Il cinese è incuriosito dallo straniero ed è stupefacente per lui vedere che quest'ultimo riesca a fare una frase di senso compiuto in mandarino, da lì l'incoraggiamento a prescindere che poi è una manna per tutti i discenti della lingua in questione. Ovunque vai pratichi la lingua e nessuno si scazza se non lo parli come Confucio.

Infine il cinese è molto orgoglioso delle cose buone del suo Paese, quindi ringalluzzisce quando apprezzi il loro cibo, le loro bellezze e quant'altro. Ma fin qui, lo facciamo un po' tutti, specialmente noi italiani.

Ti è piaciuta la pasta annonna? Allora mangia che è bbuono, mangia
Ti è piaciuto pure il vino annonna? Bevi che è bbuono, bevi

2) Progressi con la lingua cinese: Notare i pippotti ai quali ho sottoposto il tassista durante la mia seconda conversazione, impensabili mesi prima. Detto questo sì, l'ammetto: ho barato. Ma per una buona ragione.

Uno legge così e pensa: "Che bello sto cinese molto sintetico ed essenziale", ma no. Non è così. Cioè io ho scritto le frasi che sono riuscito a capire in mezzo ad altrettanti pippotti che i tassisti mi hanno sottoposto. Quindi la conversazione è un omissis continuo, ma involontario. Ricordo quello che ho detto io, capisco quello che dico e capisco il 30% di quello che mi viene detto in cinese. Ce lo faremo bastare!

Detto questo si sta parlando di una rubrica, quindi ci rivediamo prossimamente e ne riparliamo, tsk.

P.s. non garantisco sulla correttezza dei caratteri cinesi, se mi sbaglio mi corigerete (cit.)o forse no?

3) Cazzeggio: lo si incontra nelle risate qui sopra riportate, ma qualora questa conversazione tassistica non fosse stata di vostro gradimento, potete sempre guardarvi il video qui sotto che riporta un'altra conversazione tassistica del nostro Benigni con un "Vescovo", tratto da Night on Earth (Taxisti di notte), film diretto da Jim Jarmusch. Risate garantite!


...e magari ringrazierete che io abbia trattato ben altri contenuti coi tassisti cinesi! Io sicuramente!

E su questo tema ci risentiremo alla prossima puntata di questa rubrica, niente anticipazioni! Stay tuned! 

Hasta la proxima e chamampi sikuri!

giovedì 15 febbraio 2018

L'esercito di Terracotta

Finalmente ho trovato il tempo di visitare l'Esercito di Terracotta. Ci sono volute un'ora e mezza e due bus dal centro città per arrivarci, ma ne è valsa la pena, anche perché ha comportato uscire dalla grande metropoli e vedere un po' di verde e le montagne circostanti.

A proposito di bus, un consiglio a chiunque voglia andarci, evitate i bus colorati, per intenderci quelli con la gente urlante che ti prende sottobraccio per portarti a bordo del bus. Prendete solo quelli bianchi, quelli sono i bus ufficiali. Qualora decideste di andarci, capirete di cosa parlo. Dopo un po' di tira e molla, sia l'autista del bus bianco che i passeggeri che ci hanno visto salire, ci hanno rassicurati di aver fatto la scelta giusta.

7 kuai a testa e si parte per l'avventura. Arrivati il sito non è facile da trovare in quanto è pieno di bancarelle ma basta chiedere, ci sono alcuni centri di informazione dove si possono ottenere informazioni in inglese.

L'entrata è 120 kuai a persona. Ressa di guide turistiche che si offrono di accompagnarti in ogni anfratto del sito. Ne prendiamo una.

Percorriamo un sentiero in mezzo alla neve e arriviamo al sito vero e proprio. Lo spettacolo è maestoso anche se la massa di turisti e il fatto che li si vede dall'alto li fa apparire distanti, non se ne apprezzano i dettagli.

I dettagli si apprezzano molto di più quando si arriva alle teche.

Generale

Detto ciò, per quanto mi riguarda il luogo è assolutamente da visitare e di eccezionale bellezza. Il contesto storico nel quale è stato creato l'Esercito di terracotta è, almeno per me, qualcosa per il quale è molto difficile provare fascino, visti i deliri di onnipotenza dell'Imperatore Qin, l'ideatore del sito.

Per riassumere, l'Imperatore idealmente avrebbe voluto che tutti coloro che lo avevano accompagnato in vita morissero con lui, quindi ha murato vivi ministri, funzionari, concubine e pianificava di portarsi via anche il suo esercito, cosa che per motivi pratici si dimostrò inattuabile. Così nacque l'idea di un esercito di terracotta.

Entrare in sintonia con un luogo che racconta una storia del genere mi è difficile e ho visitato luoghi che mi sono entrati nel cuore in maniera più profonda, ma ciò non toglie che sia un sito di eccezionale valore storico e dall'immenso potenziale, visto che è stato scoperto negli anni '70 da dei contadini (l'ultimo dei superstiti, Yang Zhifa, rilascia autografi in uno dei negozietti di souvenir del sito, se può interessare) e da allora si continua a scavare. La tomba vera e propria dell'Imperatore è ancora rimasta immacolata dal momento in cui l'hanno sepolto, visti i rischi di crollo e i fiumi di mercurio che la circondano. 

La visita vale la pena, quindi se interessati, andateci e... senza fretta. Più aspettate, più ci sarà da vedere, questo forse è il bello! :)

Io ovviamente, non potevo esimermi dall'offrire il mio modesto tributo musicale al sito!


Penso in giro per il mondo ci siano video da diversa prospettiva, c'era un po' di pubblico e qualche smartphone alzato! :)

Hasta pronto! Chamampi Sikuri!

martedì 28 novembre 2017

Allah faccia!

Secondo post sulla mia esperienza cinese. Sono riuscito a ritagliarmi una giornata libera dai miei impegni lavorativi e ho optato per visitare il Quartiere Musulmano di Xi'an. Ebbene sì, Xi'an ha una popolazione musulmana di 50.000 abitanti. Sembra poco in confronto al numero di persone in totale residenti a Xi'an (8/9 milioni), ma stiamo comunque parlando di una popolazione due volte quella della mia città natale.

Questo mi riporta alla mente quel giorno in cui un cinese mi chiese se la mia città di provenienza fosse grande e io risposi che nella mia città abitavano 25.000 persone. Le sue risate al sentire il termine città associato a 25.000 persone. Un errore che non commetterò mai più.

Comunque, quartiere molto colorato, a volte anche un po' smaccatamente turistico devo dire, ma niente di intollerabile. Bisogna trovare gli angoli giusti. Qui sotto foto delle zone "colorate".



Non stavo cercando di fotografare il bidone dell'immondizia nel dettaglio, giuro

Qui si trovano molti diversi tipi di cibo tipico cinese/musulmano. Ho optato per un frutto giallo strano che fortunatamente è risultato più che mangiabile. In seguito ho mangiato una polpetta di fagioli dolci, poi volevo mangiare anche un polpo fritto, ma il colore rosso fuoco mi ha fatto temere fosse piccante (anche detto 辣 "la"), quindi ho desistito. Poi ho bevuto succo di melograno...


Minuto 2.04. "Ma che cosa c***o me ne frega di cosa avete bevuto??"

Ok. Ok. Proseguiamo.

Come dicevo, bisogna trovare gli angoli giusti. Il passaggio che porta alla moschea è uno di questi.


E poi c'è proprio la Grande Moschea e il suo vastissimo giardino, da perdercisi.







In quest'ultima foto si può notare la differenza fra il cinese moderno (a sinistra, più piccolo) ed il cinese antico (a destra, più grande). Questa lingua, questa cultura, hanno 5000 anni di storia e questo pezzo di legno, verosimilmente posto qui durante la costruzione della Moschea, ha circa 1500 anni. Un viaggio nel tempo insomma.



Dio come passa il tempo!

La compagnia di viaggio prevedeva anche una mia amica egiziana che è entrata in moschea a pregare. Portare un'egiziana a pregare in una moschea in Cina. Checked on my list! Nelle sue preghiere magari avrà inserito un ringraziamento speciale per l'occasione unica che le è capitata.

Dal canto mio, il mio modo di ringraziare per i posti che riesco a visitare lo conoscete, è sempre lo stesso :)




Il secondo video è stato girato nei pressi della Bell Tower, anche detta Torre del Campanile. Qualcuno si è fermato a fare un video, pure i poliziotti lì stazionati sembravano interessati alla performance. Incoraggiante :)

Alla prossima! Chamampi sikuri!


lunedì 9 ottobre 2017

La Cina è vicina

E dopo due mesi circa torno a scrivere sul blog. Qualcosa bolliva in pentola e quel qualcosa era il mio viaggio in Cina. D'altronde avevo sentito molto parlare di questo posto e mi sono così deciso ad improvvisarmi il Marco Polo del Terzo Millennio. D'altronde se vivesse al giorno d'oggi magari invece del Milione scriverebbe un blog anche lui, per praticità più che altro.

Da lui ad esempio ne avevo sentito parlare moltissimo di questa famosa Cina

E quindi eccomi qua a Xi'an, dove insegno Italiano e Inglese ai Cinesi. Avendo lasciato il mio precedente lavoro per diventare insegnante, mi sento ripagato del rischio intrapreso. Certo è difficile fargli entrare in testa che esiste la lettera eRRe nell'alfabeto italiano, ma l'abnegazione di questi giovani studenti è ammirevole.

A parte la simpatia che questi ragazzi mi suscitano per il semplice fatto che si interessano alla cultura italiana, ma assegnare loro un esercizio che prevede l'ascolto di Jovanotti e vederli battere il piedino a tempo è roba da pianto di commozione. Senza contare i regali che mi hanno fatto per la festa del maestro.

Regalo di Alessio, studente del mio corso di italiano. Scritto a mano. A quanto ho capito è un passo dell'I Ching, il seguente: "La Terra porta ogni cosa, buona e cattiva, senza eccezioni."

Regalo di Amy, 6 anni. Una delle mie studentesse d'inglese. Mosaico a tema Frozen.

Per il resto che dire, ho finalmente un appartamento mio. Ciò ha comportato che io scomodassi il tuttofare della scuola che parlandomi solo in cinese mandarino stretto mi ha scarrozzato per tutta Xi'an a comprare l'occorrente per il trasloco, quindi materassi, lenzuola, cuscini, appendini e via discorrendo. Ancora oggi ho postumi di quella giornata, mal di testa e labirintite, come delle mie peggiori sbronze. Di quelle sbronze però che racconti volentieri.

Da mesi ho celato il mio approfondito studio della lingua cinese. Sono riuscito a raggiungere un accettabile A2 in pochi mesi, ma in compenso piano piano questa lingua mi ha conquistato. Non tanto il parlato ma lo scritto, aveva ragione il professore di Benigni nel film "Il Mostro": "Il Cinese è una filosofia, un modo di essere".

Minuto 2.38: la mia reazione quando i tassisti mi fanno domande che esulano dal "Di dove sei? Che lavoro fai? Ti piace Xi'An?" e compagnia cantante

Gli esercizi di scrittura portano via ore, ma è davvero come dipingere un quadro e leggere un libro allo stesso tempo. È attraverso la scrittura che si capisce la cultura cinese e i suoi 5000 anni di storia. Qualche esempio.

La parola buono si traduce in 好 (hao3). Il radicale 女 (nü3) si unisce a 子 (zi3). Singolarmente significano rispettivamente "donna" e "figlio", insieme assumono il significato di "buono". 

Questo però è proprio basico, spingiamoci oltre.

Altro esempio, ancora più visuale è la parola "cuocere a vapore", che si traduce in 蒸 (zheng1). Ebbene si parte dal basso con il simbolo del fuoco (), si procede verso l'alto con il simbolo dell'acqua (水) e ancora più su il simbolo dell'erba (). Io già mi immagino cinesi che da millenni accendono il fuoco che bolle l'acqua con dentro dei vegetali per la zuppa. Trascendente nel tempo.

Questo aspetto è ciò che rende speciale l'apprendimento della lingua cinese al cospetto di qualsiasi lingua europea. Ho imparato il tedesco, lo spagnolo, l'inglese, un po' di francese, ma il cinese è semplicemente diverso. Amo le sfide culturali perché ne esci sempre arricchito, è fatale.

Dopodiché mi conoscete, qualsiasi lingua vale la pena di essere imparata perché qualsiasi lingua si porta dietro la sua cultura e la sua storia.

So far so good insomma. Presto nuovi aggiornamenti con altri mirabolanti racconti che ho tralasciato per evitare di mettere troppa carne al fuoco. E poi chissà, magari potrò inaugurare la pubblicazione dei miei primi video musicali girati in Cina!

Chamampi sikuri!