Per Dantedì, due momenti a confronto.
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mercoledì 25 marzo 2026
Dantedì 2026
venerdì 13 febbraio 2026
Vivere la vita è una cosa veramente grossa
...eh sì, per fortuna, a volte succede! Troppo impegnato a viaggiare per scrivere sul mio blog di viaggi!
Sono reduce da alcuni mesi cileni in cui ho visitato luoghi come:
- La Regione dei Laghi
- Il Deserto dell'Atacama
- La Valle dell'Elqui
- Valparaiso, Viña del Mar e Maitencillo
- Santiago
- La Patagonia
- Rapa Nui (per la seconda volta).
Inoltre, ho visitato l'Argentina per ben due volte, Mendoza prima, Buenos Aires poi.
Roba da scriverci un libro più che un post sul blog.
Rivedere i moai, vedere animali mai visti prima, salire su un vulcano per la prima volta, incontrare lontani parenti discendenti di antenati che hanno lasciato l'Italia a inizio Novecento...
...queste sono solo alcune delle cose che ho fatto in questi mesi. Come si può raccontare tutto questo e continuare ad avere una vita sociale e rimanere produttivi sul lavoro? Impossibile!
Ma una cosa posso farla... una bella carrellata dei posti che ho visto in Cile, con commento annesso.
La Regione dei Laghi
Puerto Varas, Frutillar, Pucón. Posti molto pittoreschi. Fondate da coloni tedeschi, sembra appunto un po' la Germania in Sudamerica.
Highlight del viaggio: salire sul vulcano Osorno avvolto dalle nuvole e dalla nebbia, che si sono diradate proprio quando siamo arrivati in cima.
Il Deserto dell'Atacama
Ho visto i geyser per la prima volta, galleggiato nella Laguna di Baltinache (io che so a malapena nuotare), le saline di Piedras Rojas e soprattutto il cielo in uno dei luoghi con meno inquinamento luminoso al mondo, di notte.
Ho visto il cielo per la prima volta nella mia vita a 36 anni. Livello 1 nella scala di Bortle, la Via Lattea nitidissima.
Non esiste opera d'arte umana che possa pareggiare lo spettacolo che la natura ci ha offerto quella notte.
La Valle dell'Elqui
Luogo di importanza culturale in quanto ci è nata e vissuta la scrittrice e poetessa Gabriela Mistral, premio Nobel amatissima in Cile. Ha molto da offrire da un punto di vista naturalistico, ed è anche un luogo curioso per chi crede negli UFO.
Highlight del viaggio: l'osservazione delle balene, che ha portato a vedere anche i delfini, che ha portato a vedere anche i leoni marini, che ha portato a vedere anche UN pinguino di Humboldt... che al mercato mio padre comprò.
Valparaiso, Viña del Mar, Maitencillo
A un paio d'ore da Santiago. Maitencillo è una località turistica meno mainstream delle prime due, ma fare il bagno in spiaggia è stato impossibile, troppo freddo! Viña del Mar un po' più posh e molto graziosa. Valparaiso decadente, fa strano pensare che sia patrimonio UNESCO, ma la decadenza crea un fantastico contrasto con i colori delle case e i numerosi murales sparsi per la città. Inoltre, uno degli highlight del mio soggiorno cileno è stato sicuramente vedere gli Inti Illimani dal vivo, in concerto.
Santiago
Una città oggettivamente non particolarmente bella, ma piena di carattere e personalità. Per me ormai è una seconda casa, per quanto ci abbia passato solo alcuni mesi della mia vita. Le Ande innevate d'inverno sono uno spettacolo giornaliero che mi è entrato nel cuore e ci resterà per sempre.
Rapa Nui
La mia seconda volta a Rapa Nui. Spero che ci possa essere una terza. È semplicemente il luogo più magico del mondo, perché in realtà è come se fosse su un altro pianeta. Otro mundo en este mundo.
La Patagonia
La grande sorpresa del viaggio. Non avrei immaginato che potesse davvero riuscire a meravigliarmi così tanto spesso. Ogni giorno qualcosa di nuovo, di bello, di emozionante. Natura, storia, cultura. Abbiamo visto sia i pinguini reali che quelli di Magellano. Imparato la storia del popolo Selk'nam. Abbiamo attraversato lo Stretto di Magellano. Abbiamo visto il Ghiacciaio Grey, dove ho suonato il siku davanti a decine di persone. Lacrime di gioia al pensiero. Cuore caldo di emozioni. Occhi pieni di immagini.
Questo non può che essere un sommario, che servirà a parlare più nel dettaglio di questo viaggio. Non so quando, non so come, non so dove, ma spero di riuscirci.
Non dimenticherò mai il Cile e non può che essere un arrivederci.
¡Viva Chile! ¡Chamampi sikuri!
mercoledì 6 agosto 2025
E quindi uscimmo a riveder le stelle ✨
Cile, Deserto dell'Atacama, anno 2025.
Occhi al cielo nella notte cilena, un cielo che ottiene il punteggio di 1 nella Scala del cielo buio di Bortle, vale a dire il livello più chiaro e limpido che potete immaginare.
La distanza da quelle stelle ridotta a pochi chilometri da un telescopio.
Vedere le stelle bruciare e muoversi nello spazio, il silenzio e l'oscurità della notte tutt'intorno.
La distanza che torna immensa quando si torna a guardarle ad occhio nudo. La distanza che si riavverte come incolmabile. L'infinitesimale granello di sabbia sul quale cammini e che chiami mondo. Il miracolo dell'esistere e poter contemplare tutto questo.
Le infinite possibilità di mondi possibili in quel tappeto di stelle. Qualcuno forse di cui non riesco nemmeno a immaginare la forma sta osservando le stesse stelle da un'altra prospettiva. L'immaginazione che vola.
L'immaginazione che si impegna a riconoscere la forma di uno scorpione, di un acquario, di una bilancia in quelle stelle. E poi di un lama, di un serpente, di un rospo, di una pernice, di una volpe, secondo la cosmovisión andina. E poi lei, la vera "stella" della serata: la Croce del Sud.
Il freddo della notte. Il calore delle stelle. La distesa dell'intera Via Lattea in tutto il suo splendore sulla tua testa. L'assenza della luna, la presenza di Luna.
...e quindi uscimmo a riveder le stelle, infine.✨
giovedì 20 marzo 2025
เหมือนแมวบนถนนวงแหวน... cioè, volevo dire: come un gatto in tangenziale 🐱
20 marzo 2016: il mio primo viaggio in Asia: Thailandia prima e Cambogia dopo. Primo viaggio in totale solitaria, peraltro. Sono passati 9 anni. 9 ANNI.
In questo post mi concentrerò solo sulla mia tre giorni thailandese, in quanto la Cambogia penso meriti un post a parte.
Ma perché questo titolone clickbait? Ve lo svelerò presto.
All'epoca vivevo in Germania ed il riscaldamento globale non era ancora così riscaldante, quindi a marzo c'erano 5 gradi o poco più. Ricordo il mio arrivo ai 37 gradi thailandesi e l'escursione termica che mi permeava il corpo e l'anima.
Ovviamente i tassisti non azionano il tassametro e fanno finta di non trovare l'albergo per farti pagare di più e tu puoi solo subire, ma d'altronde con quei due spicci in più che ti costano loro si sistemano la settimana, tu per i loro standard sei un turista riccone anche se in realtà guadagni a malapena il salario minimo e quindi cerchi di portare pazienza.
Escursione termica, caldo soffocante, ho fatto un pisolino di un'ora e mezza quel pomeriggio perché altrimenti probabilmente non sarei sopravvissuto al mio primo giorno thailandese e voi non potreste leggere questo fantastico post. Safety first.
La prima tappa è stato il Palazzo Reale.
La Thailandia è fantastica. Sono sicuro che se dovessi mai visitare altre città oltre a Bangkok, me ne convincerei ancora di più. Tanti amici che ci sono stati non fanno che dirmi la stessa cosa.
Al tempo stesso però non ci potevi fare praticamente nulla.
Sì, perché erano davvero tante e non c'erano semafori, solo qualche sparuto momento in cui le macchine erano di meno.
domenica 29 dicembre 2024
Ultima tappa 2024: Genova
Quest'anno posso reputarmi soddisfatto in tema di viaggi: Spagna, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia... e ora di nuovo Italia.
Invitato da un amico d'università a Genova, non me lo sono fatto chiedere due volte.
È strano come con certe persone le cose si possano riprendere esattamente da dove si erano interrotte l'ultima volta. Sappiamo bene che l'università è il periodo di maturazione per eccellenza: scopri che il mondo è vastamente più grande della tua piccola provincia novarese, sia in termini di grandezza fisica, sia in termini di culture da scoprire e modi di pensare. Impari il senso della prospettiva e di come vada, per puro istinto di sopravvivenza, ampliato per rimanere al passo con il mondo che gira.
E con Giacomo è sempre stato un po' di tutto questo: discussioni di politica, progetti di viaggi (originariamente in Irlanda in Erasmus dovevamo andarci insieme) e musica, tanta musica.
Quando Giacomo mi ha detto che avrebbe fatto un concerto di cover di De André non ho saputo resistere e ho prenotato subito il biglietto del treno. Lo stesso motto di questo blog: "Per la sola ragione del viaggio, viaggiare" è tratto da Khorakhanè, una canzone del celebre cantautore genovese. Questo concerto s'ha da vedere.
Molto lodevole anche l'iniziativa di pagare il biglietto del concerto in cibo da spedire nelle zone di guerra in Palestina.
E tante discussioni fiume fino a notte fonda come ai vecchi tempi, su temi mai banali, fra una battuta di merda, un gioco di parole e una riflessione sulle prossime mosse dei capi del mondo sullo scacchiere geopolitico mondiale.
Particolarità, il soggiorno è stato al Forte Tenaglie. La particolarità di dormire lì, è l'aver fatto a piedi, passo dopo passo, camminando e godendosi il panorama, chilometri ogni giorno dalla città alla collina. A parte una notte in cui abbiamo dovuto correre per prendere l'ultima funicolare. Ho dimostrato a me stesso di avere ancora l'età, per fortuna, per quanto il mio fiatone per la mezz'ora seguente abbia provato a sostenere il contrario.
La natura circostante è avvolgente, si vede il porto di Genova e tutta la città dall'alto. Verde dappertutto.
Spiace quasi di non aver visto il tanto citato caligo, ovvero la nebbia di mare, ma osservando la foto direi che non ci si può comunque lamentare.
La tappa culturale principale del weekend per quanto riguarda le cose che Genova ha da offrire da un punto di vista storico-culturale è stata senza dubbio il Castello De Albertis. Enrico Alberto De Albertis fu un importante navigatore che ripercorse le rotte di Cristoforo Colombo, e non solo. Tanti cimeli e reperti storici da tutte le parti del mondo.
...per poi finire sempre lì, dove il richiamo della musica e della poesia di De André si fa più forte: in Via del Campo.
È bello finire questo 2024 con questo viaggio: l'amicizia, lo stimolo culturale, la poesia, la musica, i viaggi, l'esplorazione. Mi auguro, e vi auguro, altrettanto di tutto questo in questo 2025 ormai alle porte. Che sia per tutti noi un anno rigenerante come questo ultimo viaggio del 2024 è stato per me.
Chamampi sikuri e alla prossima!











