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lunedì 10 agosto 2026

Rapa Nui, 10 anni dopo

 Era l'agosto 2015, all'epoca vivevo in Germania e lavoravo per una compagnia aerea. Benefit pochi, ma uno molto allettante: i viaggi standby.

Sono viaggi a tariffa zero, paghi solo le tasse aeroportuali, pertanto si poteva volare su lunghe tratte a prezzi stracciati.

Molti miei colleghi sceglievano i Caraibi, io no. Io, lo sognavo da quando ero bambino, e scelsi Rapa Nui.

Ci andai con il mio maestro di siku Reynaldo, che avevo da poco conosciuto in Germania. Il mio progetto di suonare il siku in tutto il mondo è partito proprio da questo viaggio.

A questo link si possono leggere le mie mirabolanti avventure sull'isola più magica del mondo.

Quello che non avrei mai pensato di fare è di tornarci.

E invece ci sono tornato. Lo scorso settembre.

Mie compagne di viaggio, la mia ragazza Luna e una sua amica.

Abbiamo rivisto praticamente tutto quello che avevo visto dieci anni prima: Rano Raraku, Ahu Tongariki, Ahu Akivi e così via. Sempre magico.






In quest'ultima foto si vede El Viajero, il Moai che andò in Giappone e poi tornò a casa.


Trova le differenze!

Quello che però mi ha davvero incantato, è stato ciò che ho visto per la prima volta. Ad esempio, il moai dalle quattro mani.



Non potevo esimermi dal farmi una selfie vestito da Dante Alighieri con lui! 


Ah, e non potevo esimermi nemmeno dal tributo musicale con il siku!




Il secondo posto nuovo che abbiamo visto è stata la Cueva de las dos ventanas, ovvero la grotta delle due finestre.




Una, anzi due finestre sull'oceano. Semplicemente mozzafiato.

E quindi, dopo un'esperienza del genere, che unisce due viaggi in due fasi molto diverse della mia vita, ho pensato che fosse oltremodo necessario trovare qualcosa, un rituale, che potesse unirle.

Mi è venuto in mente questo...


Chamampi sikuri e hasta la próxima!


mercoledì 25 marzo 2026

Dantedì 2026

 Per Dantedì, due momenti a confronto.



Il Dante Andino di Boris Veliz è il luogo perfetto per una performance con il siku. Il lontano, ovvero la musica andina e i capi tradizionali andini, e il vicino, ovvero Milano, che per me è casa... in un solo video. 


E poi invece, la stessa canzone, El condor pasa, ma a Rapa Nui un anno dopo. Il video è stato girato lo scorso settembre, in occasione della mia seconda visita all'isola, la prima era stata invece dieci anni prima. In questo caso, il lontano estremo, il viaggio come tema di vita, un po' come lo è stato per Dante, sia nella Divina Commedia, che nella vita reale.

E se per lui la poesia era il modo di trovare il senso, per me, nel mio piccolo, lo è la musica.

Ad ogni latitudine vi troviate, buon Dantedì!

"...e quindi uscimmo a riveder le stelle" 🌟🌟


venerdì 13 febbraio 2026

Vivere la vita è una cosa veramente grossa

...eh sì, per fortuna, a volte succede! Troppo impegnato a viaggiare per scrivere sul mio blog di viaggi!

Sono reduce da alcuni mesi cileni in cui ho visitato luoghi come:

- La Regione dei Laghi
- Il Deserto dell'Atacama
- La Valle dell'Elqui
- Valparaiso, Viña del Mar e Maitencillo
- Santiago
- La Patagonia
- Rapa Nui (per la seconda volta).

Inoltre, ho visitato l'Argentina per ben due volte, Mendoza prima, Buenos Aires poi.

Roba da scriverci un libro più che un post sul blog.

Rivedere i moai, vedere animali mai visti prima, salire su un vulcano per la prima volta, incontrare lontani parenti discendenti di antenati che hanno lasciato l'Italia a inizio Novecento...

...queste sono solo alcune delle cose che ho fatto in questi mesi. Come si può raccontare tutto questo e continuare ad avere una vita sociale e rimanere produttivi sul lavoro? Impossibile!

Ma una cosa posso farla... una bella carrellata dei posti che ho visto in Cile, con commento annesso.



La Regione dei Laghi

Puerto Varas, Frutillar, Pucón. Posti molto pittoreschi. Fondate da coloni tedeschi, sembra appunto un po' la Germania in Sudamerica.

Highlight del viaggio: salire sul vulcano Osorno avvolto dalle nuvole e dalla nebbia, che si sono diradate proprio quando siamo arrivati in cima.




Il Deserto dell'Atacama

Ho visto i geyser per la prima volta, galleggiato nella Laguna di Baltinache (io che so a malapena nuotare), le saline di Piedras Rojas e soprattutto il cielo in uno dei luoghi con meno inquinamento luminoso al mondo, di notte.

Ho visto il cielo per la prima volta nella mia vita a 36 anni. Livello 1 nella scala di Bortle, la Via Lattea nitidissima.

Non esiste opera d'arte umana che possa pareggiare lo spettacolo che la natura ci ha offerto quella notte.




La Valle dell'Elqui

Luogo di importanza culturale in quanto ci è nata e vissuta la scrittrice e poetessa Gabriela Mistral, premio Nobel amatissima in Cile. Ha molto da offrire da un punto di vista naturalistico, ed è anche un luogo curioso per chi crede negli UFO.

Highlight del viaggio: l'osservazione delle balene, che ha portato a vedere anche i delfini, che ha portato a vedere anche i leoni marini, che ha portato a vedere anche UN pinguino di Humboldt... che al mercato mio padre comprò.





Valparaiso, Viña del Mar, Maitencillo

A un paio d'ore da Santiago. Maitencillo è una località turistica meno mainstream delle prime due, ma fare il bagno in spiaggia è stato impossibile, troppo freddo! Viña del Mar un po' più posh e molto graziosa. Valparaiso decadente, fa strano pensare che sia patrimonio UNESCO, ma la decadenza crea un fantastico contrasto con i colori delle case e i numerosi murales sparsi per la città. Inoltre, uno degli highlight del mio soggiorno cileno è stato sicuramente vedere gli Inti Illimani dal vivo, in concerto.





Santiago

Una città oggettivamente non particolarmente bella, ma piena di carattere e personalità. Per me ormai è una seconda casa, per quanto ci abbia passato solo alcuni mesi della mia vita. Le Ande innevate d'inverno sono uno spettacolo giornaliero che mi è entrato nel cuore e ci resterà per sempre.






Rapa Nui

La mia seconda volta a Rapa Nui. Spero che ci possa essere una terza. È semplicemente il luogo più magico del mondo, perché in realtà è come se fosse su un altro pianeta. Otro mundo en este mundo.




La Patagonia

La grande sorpresa del viaggio. Non avrei immaginato che potesse davvero riuscire a meravigliarmi così tanto spesso. Ogni giorno qualcosa di nuovo, di bello, di emozionante. Natura, storia, cultura. Abbiamo visto sia i pinguini reali che quelli di Magellano. Imparato la storia del popolo Selk'nam. Abbiamo attraversato lo Stretto di Magellano. Abbiamo visto il Ghiacciaio Grey, dove ho suonato il siku davanti a decine di persone. Lacrime di gioia al pensiero. Cuore caldo di emozioni. Occhi pieni di immagini. 







Questo non può che essere un sommario, che servirà a parlare più nel dettaglio di questo viaggio. Non so quando, non so come, non so dove, ma spero di riuscirci.

Non dimenticherò mai il Cile e non può che essere un arrivederci.

¡Viva Chile! ¡Chamampi sikuri!



"Vivere la vita è una cosa veramente grossa
C'è tutto il mondo fra la culla e la fossa
Sei partito da un piccolo porto
Dove la sete era tanta e il fiasco era corto
E adesso vivi
Perché non avrai niente di meglio da fare
Finché non sarai morto

La vita è la più grande ubriacatura
Mentre stai bevendo intorno a te tutto gira
E incontri un sacco di gente
Ma quando passerà non ti ricorderai più niente
Ma non avere paura, qualcun' altro si ricorderà di te
Ma la questione è... perché?
Perché ha qualcosa che gli hai regalato
Oppure avevi un debito e non l'hai pagato?
Non c'è cosa peggiore del talento sprecato
Non c'è cosa più triste di un padre che non ha amato

Vivere la vita è come fare un grosso girotondo
C'è il momento di stare su e quello di cadere giù nel fondo
E allora avrai paura
Perché a quella notte non eri pronto
Al mattino ti rialzerai sulle tue gambe
E sarai l'uomo più forte del mondo
Lei si truccava forte per nascondere un dolore
Lui si infilava le dita in gola
Per vedere se veramente aveva un cuore
Poi quello che non aveva fatto la società l'ha fatto l'amore
Guardali adesso come camminano leggeri senza un cognome

Puoi cambiare camicia se ne hai voglia
E se hai fiducia puoi cambiare scarpe
Con scarpe nuove puoi cambiare strada
E cambiando strada puoi cambiare idee
E con le idee si cambia il mondo
Ma il mondo non cambia spesso
Allora la tua vera rivoluzione sarà cambiare te stesso

Eccoti, sulla tua barchetta di giornale
Che sfidi le onde della radiotelevisione
Eccoti, nel tuo monolocale che scrivi una canzone
Eccoti, lungo la statale che dai un bel pugno a uno sfruttatore
Eccoti, in guerra nel deserto che stai per disertare
E adesso... eccoti sul letto che non ti vuoi più alzare
E ti lamenti dei governi e della crisi generale
Posso dirti una cosa da bambino?
Esci di casa, sorrdi, respira forte
Sei vivo, cretino"