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domenica 26 novembre 2023

Rodrigo y Gabriela y... Gabriele

Potrei raccontarvi di un weekend a Madrid.
Potrei raccontarvi di 4 giorni di musei, parchi, ristoranti.
Potrei raccontarvi di una partita del Real Madrid al Santiago Bernabeu.

Ma questo è tutto materiale per un altro post.

Oggi vi parlo del concerto di Rodrigo y Gabriela a Madrid, il 7 novembre 2023.


Punto 1: come me, anche Rodrigo y Gabriela hanno cominciato ad esibirsi in Irlanda, a Grafton Street.


Anche se loro con un po' più di fortuna rispetto al sottoscritto...


Forse Gabriele & The Family Jewels non è stata una scelta felice del nome, però va dato atto che abbiamo portato Bugo in eurovisione ben prima degli screzi con Morgan a Sanremo. Poi vabbè, era il mio concertino d'addio all'Irlanda al termine del mio Erasmus, quindi va bene lo stesso!

VA BENE LO STESSOOOOOOOOOOOO

Punto 2: GabrielA e GabrielE. Nuff said.

Punto 3: Li ho scoperti guardando la mia serie TV preferita, ovvero Breaking Bad. Non una scena qualsiasi peraltro, ma la scena dove Walt incontra Jesse per la prima volta dopo essere stato suo insegnante al liceo.


Punto 4: sono stati una delle prime band che ho ascoltato che facessero musica senza un testo. Da ragazzo, ascoltavo soprattutto la musica rap, perché una melodia senza un messaggio per me non aveva senso. La loro musica però mi comunicava tutto senza bisogno di ulteriori parole. 

Punto 5: mi hanno accompagnato in viaggio. Nello specifico il mio viaggio a Leshan, a vedere il Buddha gigante. 


Quando mi sono trovato ai piedi di questa statua spettacolare del Buddha di Leshan, nel luogo dove si incontrano tre fiumi, ho pensato di volermelo portare a casa. Avevo bisogno di un souvenir. Difficilmente però, temevo, sarei riuscito a far passare 71 metri e diverse tonnellate di pietra nel bagaglio a mano. Ho quindi pensato a metodi per provare a portare a casa il tempo. Come avrei potuto catturare quel momento senza convertirlo in una serie di 0 e 1 sul mio cellulare o macchina fotografica?

E poi il colpo di genio:


Questa è una cover di Echoes dei Pink Floyd di Rodrigo y Gabriela. Incantevole. 20 minuti.

Ho preso il mio lettore mp3, ho messo la canzone, l'ho ascoltata tutta mentre mi sono fermato a contemplare il Buddha. C'è un passaggio della canzone soprattutto, dal minuto 14 al minuto 15.20 dove per me è come se si aprissero porte verso altri universi. Sei lì, ascolti questa canzone, e ti senti veramente di ESSERE, prima ancora di essere lì.

E quindi so esattamente quanto tempo ho osservato quel Buddha: 19 minuti e 32 secondi. Questo è il mio souvenir, incapsulato in quel lasso di tempo nella memoria.

Punto 6: vivono a Zihuatanejo. Chi conosce il film "Le ali della libertà" capirà!



Punto 7: del quale non ho nessun reperto audiovisivo: ho stretto la mano di Rodrigo al concerto. È stato grandioso! Avrei voluto fare altrettanto con la mia omonima, ma magari un'altra volta!

Sebbene non abbia reperti audiovisivi della famosa stretta di mano, ne possiedo altri del concerto. Cominciando da quello a me più caro, che potremmo definire il punto 8, che come il simbolo dell'infinito si riallaccia al punto 1: la loro performance della canzone 'Dublin', che hanno descritto come un momento difficile della loro vita. Un momento dove non avevano più soldi già dopo la prima settimana, ma da dove è cominciato tutto. Un momento difficile, ma di rinascita. Come lo è stato per me.





Chamampi sikuri y hasta la proxima!